Principali tappe della carriera artistica del cantante d'opera
Antonio Sabellico - basso -

Cronologia rappresentazioni Elenco delle città Biografia di Antonio Sabellico

VITERBO
Data Teatro Opera Autore Personaggio Num.
rappr.
Note
17 ago. 1901 DELL'UNIONE MEFISTOFELE A. BOITO protag. 13 Impresa Ruotolo e Medini
3 set. 1901 DELL'UNIONE LUCREZIA BORGIA G. DONIZETTI DUCA ALFONSO 3 Impresa Ruotolo e Medini

Il Teatro dell'Unione, inaugurato nel 1855, deve il suo nome ad un gruppo di cittadini che si costituirono nella "Società dei Palchettisti" o "dell'Unione" allo scopo di dare alla città di Viterbo una struttura teatrale più consona ai gusti del tempo. Attualmente il Teatro è comunale.

Dopo la prima rappresentazione del Mefistofele a Viterbo, il giornale cittadino "Speranze Nuove" del 22 agosto 1901 scrive: "Mefistofele si è incarnato nella persona del basso sig. Antonio Sabellico. Mai diavolo ebbe interprete più fedele. Che l'abbia visto? La sua potentissima voce, la splendida padronanza scenica, il colorito e l'efficace mimica che l'artista sa dare a tutte le sue note, lasciano nel pubblico un'impressione che difficilmente si cancella. L'arte e la gloria hanno già registrato a caratteri d'oro il nome di Antonio Sabellico."

Una settimana dopo lo stesso giornale riporta: "Le rappresentazioni del Mefistofele procedono sempre regolarmente e con la massima esattezza. Notiamo con piacere molte famiglie che si muovono appositamente dal Circondario per venire a sentire la splendida esecuzione di quest'opera ideale. Il fenomenale basso Cav. Antonio Sabellico è acclamatissimo e seralmente deve bissare l'"Ave Signor" del prologo; "Son lo spirto che nega" al 1. atto; "Ecco il mondo..." nell'atto 3. ecc. eseguiti tutti con aria sublime."

Il 1' settembre sul giornale "Rinnovamento", sempre di Viterbo, compare un articolo di G.B. Saveri, che dice: "Il protagonista Sabellico, tornato dopo molti anni fra noi coll'aureola della gloria, è un artista eccezionale; e del fantastico personaggio ha fatto una creazione altamente originale ed intellettuale ... E' fuori di dubbio che l'attuale interprete qui, come in tutti i teatri del mondo, si è imposto non solo con la sua voce ma anche - e più assai - col suo raro talento interpretativo. Il pubblico dopo il prologo, e durante tutta l'opera lo ha fortemente applaudito; ed stata spontanea giustizia resa ad un merito reale."

Il 3 settembre si rappresenta invece la "Lucrezia Borgia" del Donizetti e il giorno seguente ancora "Speranze Nuove" scrive: "Il sig. Sabellico è un buon interprete del Duca Alfonso; tesser lodi a questo celebre artista ci sembra superfluo, e noi ce ne asteniamo."

Il 7 dello stesso mese la città offre al Sabellico una "Serata d'Onore", con la seguente epigrafe: "Te, Maestro della divina arte del canto Antonio Sabellico, che sapesti interpretare le stupende melodie dell'arte musicale moderna nell'opera Mefistofele di Arrigo Boito, salutavano le italiche terre adornandoti di laudi, onori e fama, ora lascia che anche Viterbo, nella serata d'onore, aggiunga a festeggiarti una fronda alla tua gloriosa corona, congratulandosi teco che sai coll'eccellenza dell'arte crescere splendore al nome italiano. La Deputazione Teatrale."

E il 12 settembre 1901 sempre su "Speranze Nuove" è la volta di Alessandro Parisotti, che scrive, in riferimento ancora al Mefistofele: "Certo il Sabellico è oggi fra i pochi che sostengono con vero decoro o con sentimento artistico la parte del protagonista, parte difficile e faticosa."

Sito Internet: Teatro dell'Unione a Viterbo


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Per le notizie di questa pagina si ringraziano:
Carlo Marinelli Roscioni - Roma
Danilo Tosi - Viterbo

Ultima revisione: 3 ottobre 2005
a cura di Maurizio Grande - Collepardo
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