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Comune di COLLEPARDO
(Frosinone) - Italia

Personaggi:

Albino Bussiglieri

Padre
Albino Bussiglieri
(1914-1974)

Albino BUSSIGLIERI nasce a Collepardo il 16 ottobre 1914, da Luigi Bussiglieri e Maria Tagliaferri.

Ordinato sacerdote nel 1938, entra nella P.M.S. (Piccola Missione per i Sordomuti), una comunità religiosa fondata nella seconda metà dell'Ottocento da don Giuseppe Gualandi per l’accoglienza, la riabilitazione e la formazione dei giovani sordomuti.

La comunità ha diverse sedi e Padre Albino, divenuto un noto educatore dei sordi, dal 1946 al 1953 dirige la casa filiale di Giulianova (Teramo) e successivamente, dal 1965 al 1972, quella di Firenze.
Muore a Bologna il 18 luglio 1974, all'età di 59 anni.

Durante la sua attività ha ideato un programma scolastico che, con l'ausilio dei colori abbinati alle regole grammaticali, favorisce l'apprendimento delle frasi della lingua italiana da parte degli scolari sordi.

Ma la sua passione e il suo genio si rivelano nell'ideazione e nella realizzazione dei primi sussidi elettronici applicati per la scuola. Egli escogita e costruisce diversi apparecchi speciali per i minorati dell'udito, fra cui l'importante invenzione del visualizzatore della voce "Logocromia", utilissimo per facilitare l'apprendimento dell'espressione vocale.

Il "Logometro" è un conosciutissimo apparecchio elettronico speciale da lui ideato negli anni cinquanta a Modigliano Veneto (Treviso) per l'integrazione della parola con il segnale luminoso, secondo il grado di emissione dalla voce. Esso è diffuso ancora oggi nelle scuole speciali e nei centri riabilitativi.
(Vedere la voce "Logometro" nell'Enciclopedia dei sordi)

Nel 1964 Padre Bussiglieri idea un apparecchio, chiamato "Televox", che trasforma suoni, rumori e voci in impulsi di luce abbagliante. Esso viene utilizzato per i sordi in casa, in auto ed anche approntato come apparecchio a valvole e a transitors con avvisatore luminoso.
(Vedere la voce "Televox" nell'Enciclopedia dei sordi)

Nel 1967 realizza un sussidio audiovisivo che sfrutta la pluristimolazione accelerando il tempo di apprendimento e facilitando l'opera della terapista. Questo apparecchio, chiamato "G.A.P." (Guarda! Ascolta! Parla!), incorpora un amplificatore ed è ideale per favorire e stimolare la lettura labiale attraverso l'uso di giochi. Esso inoltre prepara alla vera impostazione della voce nonché conduce all'autocorrezione della pronuncia attraverso l'ascolto. Si è rivelato, infine, un ottimo ausilio per la rieducazione acustica.
(Vedere la voce "G.A.P." nell'Enciclopedia dei sordi)

Nel 1972 nell'Istituto Gualandi di Firenze Padre Albino sperimenta con buoni risultati un nuovo sussidio audiovisivo, chiamato "Carousel Mat". Esso, oltre a proiettare un'immagine sincronizzata allo stimolo acustico, ha la possibilità di far pervenire stimolazioni tattili legate all'espressione fonica. Successivamente perfezionato, questo apparecchio è ancora oggi usato in tante scuole materne e servizi riabilitativi nei centri specializzati per la rieducazione acustica e fonetica.
(Vedere la voce "Carousel Mat" nell'Enciclopedia dei sordi)

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A cura di Maurizio Grande
© Vietata la riproduzione in qualsiasi forma

Bibliografia:
Pagina su "Bussiglieri Albino" nel sito della Piccola Missione per i Sordomuti
Voce su "Bussiglieri Albino" nel sito dell'Enciclopedia dei sordi

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