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Comune di COLLEPARDO
(Frosinone) - Italia

Personaggi:

Serafino Grande

Padre Serafino Grande
(1910-1993)

Serafino GRANDE nacque a Collepardo (FR) il 5 ottobre 1910, da Maurizio Grande e da Placida (Piacentina) Ferrante.

Giovanissimo era entrato nell'Aspirantato delle Scuole Pie di Frascati, retto dai Padri Scolopi, ove aveva frequentato il ginnasio. Aveva quindi continuato gli studi classici dapprima a Finale Ligure (SV) e poi a Firenze. Tornato a Roma, aveva frequentato la Pontificia Università Gregoriana, conseguendo la licenza in Sacra Teologia e la Laurea in Storia e Filosofia. E' stato ordinato sacerdote dei Padri Scolopi il 15 aprile 1933.

Nella sua lunga attività ha lavorato in quasi tutte le case della provincia romana dell'Ordine: nel Collegio Nazareno di Roma è stato direttore del semiconvitto, e poi docente di Storia e Filosofia, oltre che direttore della rivista "La Voce del Calasanzio". E' stato ministro del convitto nel Collegio "Conti Gentili" di Alatri, docente nelle Scuole Pie di Frascati, presidente dell'Amministrazione del Calasanzio.

Ha ricoperto inoltre importanti cariche all'interno dell'Ordine Calasanziano, essendo stato prima Assistente Provinciale dal 1942 al 1945 e poi, per 6 anni (dal 1967 al 1973), Assistente Generale per l'Italia.

Dal 1958 faceva parte della comunità dell'Istituto S. Giuseppe Calasanzio di Roma, di cui è stato rettore per molti anni, oltre che docente di storia e filosofia nei licei classico e scientifico fino al 1985. Per lungo tempo è stato anche Penitenziere straordinario in S. Pietro, funzione che ha svolto fino a pochissimi mesi prima della morte e che, insieme a quella di economo della comunità del Calasanzio, è stata anche l'ultima sua attività.

E' deceduto il 22 febbraio 1993, all'età di 82 anni, presso il Policlinico "A. Gemelli" di Roma. Le esequie si sono svolte il successivo 24 febbraio nell'Istituto Calasanzio di Roma, ove i Padri Scolopi, per poter accogliere i numerosissimi partecipanti, anziché utilizzare la consueta cappella hanno allestito l'ampia palestra, ubicata in un'ala dell'edificio che lo stesso Padre Serafino, quando era rettore, aveva fatto costruire affrontando enormi difficoltà e sacrifici.

Molto ampia, abbiamo detto, è stata la partecipazione di familiari, parenti, amici e conoscenti del defunto, oltre a tanti docenti, alunni ed ex-alunni dell'Istituto, ed una folta rappresentanza di concittadini di Collepardo. La salma, secondo il desiderio espresso dallo stesso padre Serafino, riposa tra i suoi confratelli nella cappella dei Padri Scolopi nel cimitero del Verano.

Padre Serafino Grande è stato sacerdote di profondo senso morale: severo, soprattutto con sé stesso, ma di animo dolce e di grande umanità. Uomo di poche parole ed educatore austero, ma al tempo stesso comprensivo e sensibile, non si stancava mai di studiare, di leggere, di apprendere: ricordo che un'estate, a Collepardo, mi disse che l'Istituto aveva acquistato dei computer e mi chiese dei libri su come erano fatte internamente queste nuove macchine. Alla mia obiezione che, per usarle, non occorreva sapere come erano fatte, lui mi confidò che in effetti non voleva tanto imparare come si usano, ma soprattutto voleva capire quali sono i loro meccanismi interni, e mi spiegò che per lo stesso motivo in gioventù aveva imparato a riparare gli orologi: non gli bastava leggere l'ora!

Dotato di una vasta cultura, era anche un profondo conoscitore della lingua latina. Agli esami universitari di Letteratura Latina gli fecero leggere una decina di versi di Catullo: egli li lesse con tale esattezza e comprensione che, senza aggiungere altro, l'esaminatore lo giudicò meritevole di Trenta e Lode. Una sua raccolta di liriche e distici in latino è stata pubblicata in un volume postumo dal titolo "Emeriti otia" (Roma, 1993).

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A cura di Maurizio Grande
(rielaborazione di un articolo pubblicato sulla rivista "Terra Nostra", marzo-aprile 1993)
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